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'ATRIO
n.17 | |
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GESÙ
È RISORTO. AUGURI DI PASQUA Viene la Pasqua. Anzi è già venuta. È la Pasqua di Gesù. Pasqua di morte e di risurrezione. Una insieme all’altra, mai una da sola. Tempi brevi, per Gesù: è il primo, apre la strada. L’ha voluto Lui, l’ha fatto Lui. «Dio ha tanto amato il mondo… Li amò sino alla fine», senza calcoli. L’amore è premio a se stesso. Ma stanno parlando di noi, non possiamo ignorarlo. Pasqua di morte e di risurrezione, mai una da sola. Anche per noi tempi brevi, se pensiamo all’eternità: basta seguirlo oggi. La Pasqua comincia dentro. Andiamo. La via è aperta. don Renato | UNO
DI NOI
FRANCESCO
BARONE,
insieme con altri di varie parrocchie,
sarà istituito “Lettore”
dal Vescovo,
domenica 9 marzo alle ore 17,30 in Cattedrale. Abbiamo
chiesto a
Francesco: Come ti è venuto in
mente di fare questo
cammino specifico? Tutto
è nato lo scorso anno quando ho frequentato il corso
per operatori pastorali. Mi iscrissi perché volevo
arricchire la mia conoscenza
sulla Sacra Scrittura che era, ed è ancora, molto
elementare, ma del resto non
si finirà mai di conoscere e scoprire la Parola di Dio.
Durante un incontro don
Tarcisio Giungi presentò, tra le altre, la figura del
ministro lettore che mi
affascinò subito e così, giorno dopo giorno,
è maturata in me questa sorta di
chiamata, confermata da don Renato. Che cosa si aspetta da
te la Chiesa istituendoti Lettore? Se
dovessi dare una
risposta in tono ufficiale, dovrei dire che la Chiesa si aspetta che io
promuova
la proclamazione della Parola di Dio, che la porti nelle case dei
parrocchiani,
o quanto meno che mi renda partecipe e mi offra affinché
tutti possano
abbeverarsi ad essa. Rispondendo in modo ufficioso, il solo sapere che
la
Chiesa si aspetta qualcosa da me mi spaventa perché non mi
sento degno di un
tale dono. Perché per me far conoscere Gesù agli
altri, è una grande grazia. Nelle altre parrocchie che cosa
fanno i Lettori già istituiti? Secondo
le esperienze
che ho sentito durante il corso, i Lettori leggono la Parola di Dio
durante la
Liturgia, cercano di farla conoscere attraverso incontri, testimonianze
ed
esperienze di questo tipo. Un altro compito importante che rivestono
è quello
di preparare i lettori della domenica. E
poi sono disponibili ad incontrare le famiglie che
chiedono il Battesimo
per i propri bimbi… Insomma, di cose da dire ce ne sarebbero. Quanto dura questo incarico? L’incarico
dura tre
anni. Proprio per dare alla Comunità e al Lettore la
possibilità di confermare
l’incarico in base all’esperienza fatta. Quale rapporto con gli altri
parrocchiani e gli altri
operatori pastorali? Mi auguro di grande collaborazione, soprattutto con gli altri operatori. Del resto siamo o no, i Fanti dell’esercito di Dio? |
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CARTA
CANTA... Non è poi tanto
«innocua» la superstizione della
cartomanzia. Quanta
gente, soprattutto donne, va dalla cartomante… E
le donne “cristiane” troppo spesso non fanno
eccezione. Cosa chiedono le donne
(ma anche alcuni uomini…) alle carte? Denaro…
Lavoro… Salute… Amore… Molto
amore: rapporti interrotti,
fidanzamenti che non giungono al matrimonio, assicurazioni sul futuro
fidanzato
e marito della figlia, della sorella, dell’amica… E
come mai ci si rivolge alle cartomanti per sapere in anticipo tutte
queste
cose? Perché alla maestrìa dell’
«operatrice dell’occulto» si attribuisce
la
capacità di divinare il futuro,
più o
meno oscuramente: le carte sono uno strumento a questo fine. I
cattolici che cento volte chiedono ai sacerdoti, ai laici
più preparati, alla
Dottrina della Chiesa una parola chiara in merito a questa pratica
hanno il
diritto di avere una risposta chiara. Che è semplice: ogni
“interrogare” la
materia (carte, fondi del caffè, pendolini etc.) per avere
notizie del proprio
futuro e di quello delle persone care è semplicemente
una superstizione. Per
il Cristianesimo, “superstizione” è
ogni atto di culto falso o indebito: ad esempio la venerazione di
reliquie non
ufficialmente riconosciute, le preghiere a fini illeciti, i riti
privati o
autoinventati, la divinazione in ogni sua forma (che è cosa
distinta dal
vaticinio), la magia, etc. Pensare
che un qualsiasi mezzo o medium ci
aiuti a comprendere il futuro – o una parte di esso -,
aggiunge inoltre alla
superstizione la negazione della nostra libertà di esseri
umani: come se la
cartomante riuscisse a far cambiare idea al fidanzato disamorato di
nostra
figlia per rassicurarci… Chiediamoci
tuttavia perché, a dispetto di ogni possibile
razionalità, nell’Europa del 3° millennio
la superstizione dilaga, e perché i
Maestri delle nostre scelte sono diventati i maghi e i cartomanti. Per
la maggior parte dei nostri simili Dio, ammesso e non concesso che
esista,
comunque non conta nulla. Siamo ritornati indietro di 2.500 anni, al
tempo del deus otiosus o
"sconosciuto"
delle religioni “pagane”. Il
Cardinale Giacomo Biffi ha scritto: non credere più a Cristo
non ha condotto la
gente a non credere in nulla: al contrario, ora si crede in tutto. Oggi
si ha la pretesa che qualsiasi credenza individuale valga come
qualsiasi altra:
credere in Cristo, in Buddha, in Sai Baba, nel sesso o nella droga
è uguale:
una credenza, in quanto tale, è soggettiva e relativa. Ecco
quindi che il mondo del relativismo, in cui siamo liberi di fare tutto
quello
che vogliamo, finché lo vogliamo, e di cambiare se lo
vogliamo è un
mondo in cui non siamo affatto liberi dal
sacro, ma è un mondo in cui la sacralità si
rovescia, la religione viene
superata nelle sue innumerevoli parodie, la superstizione dilaga
veramente
sovrana. Una
nota finale: Che significa quindi la
“pretesa” di Gesù Cristo di essere
Via, Verità e Vita? Adolfo
Morganti Responsabile
Diocesano
del G.R.I.S. Gruppo
di Ricerca e
Informazione Socio-religiosa Una
riflessione più completa si trova nella Nota
Pastorale della Conferenza Episcopale Toscana che ha per titolo: "A
proposito di Magia e Demonologia". La puoi leggere su
www.grisrimini.org
“Agli «operatori dell’occulto» - e alle loro vittime - dobbiamo ricordare che il loro agire è fuorviante e in antitesi alla verità e alla consistenza della fede. La nuova evangelizzazione non deve disattendere di farsi coscienza critica e denuncia di tutte quelle forme di magia che - a diverso titolo tra magia «bianca» e magia «nera» - si oppongono ai contenuti della fede e ad una visione della vita in corrispondenza alla rivelazione di Dio consegnata alla Chiesa.”. | UNA SOLA PASQUA Il
presidente della
Conferenza episcopale di Grecia, presente all’assemblea
ecumenica di Sibiu, ha
dichiarato: «Un appello che vorrei far giungere a tutti
cristiani è di mettere
da parte tutte le testardaggini e trovare una data per celebrare la
Pasqua nello
stesso giorno! … È
di una portata
decisiva perché se non lo faremo noi… verranno i
vari governi atei a dirci: “O
vi mettete d’accordo o noi non terremo mai più in
conto la vostra Pasqua”. Noi in Grecia, già
dal
1968, grazie ad un permesso speciale di Paolo VI, celebriamo la Pasqua
con gli
Ortodossi nello stesso giorno. Il mio auspicio è che tutti
insieme possiamo
dire per Pasqua: Cristo è risorto!»
M.
Enrica, del gruppo per l’ecumenismo |